Servizi fermi e diritti negati ai cittadini: la paralisi del Welfare a Caserta
Tra servizi fermi e non rifinanziati, altri rifinanziati ma non attivati perché mancano i voucher o le gare d’appalto procedono con lentezza da lumaca e in alcuni casi non vengono proprio avviate, il 2017, per i servizi sociali erogati dal Comune di Caserta e dai tre centri – Casagiove, San Nicola la Strada e Castel Morrone – che con l’ente capoluogo compongono l’Ambito C1, rischia di essere l’annus horribilis; quello in cui centinaia di ragazzi svantaggiati o con handicap, di anziani non autonomi, si vedono negare diritti costituzionalmente garantiti, restando così isolati dal resto della società. Certo, il Welfare non è mai stato un banco di prova dell’efficienza amministrativa comunale, ma per molti politici ha rappresentato il miglior strumento per “acchiappare” voti e alimentare clientele, perché girano tanti soldi; basta ricordare che a Caserta l’ex vice-sindaco Enzo Ferraro, appena nel maggio 2016, è finito in carcere proprio per un appalto relativo ad un servizio di carattere ...